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SPOLLO KITCHEN PROJECT




The ongoing dialogue between design and cookery takes on a new shape whith Spollo Kitchen, a contest of CTS Grafica, endorsed by AIAP (Italian Association of design and Visual Communication) and ADCI (Italian Art Director's Club).

My poster was selected among other 600 from different countries and will be published in a recipe book and exposed in Milano and Roma next spring.







SINEDDOCHE. PREVISIONI DI VIAGGIO







'Sineddoche. Previsioni di viaggio' is a project about the image of other countries and nationalities that we construct before seeing them. This observation has evolved into three symbolic objects which are meant to be a reflection on stereotypes and expectations before a journey, but also on prejudices that we instinctively have against the Others and toward the unknown. My work is an attempt to highlight ironically the instinctive mental process which often leads us to live in a preconceived way - sometimes even not to live the experience itself - and to filter the encounter with the Other through a collective imagination of images of images.


The resulting objects are a lamp, which represents Germany as a sort of lighthouse that leads but also controls the other european countries; a vase, Spain, that always needs new economic resources and has an unstable equilibrium; an arabic grandfather clock, which shows the attempt of Turkey to reach European rhythm and habits.


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Le nostre aspettative influenzano il modo in cui ci muoviamo? Da questo interrogativo si formano tre oggetti che, simbolicamente, si propongono come una riflessione sugli stereotipi e l'immaginario prima del viaggio, ma anche sui pregiudizi che istintivamente nutriamo verso l'altro, verso il non conosciuto, il non vissuto. Un tentativo d'evidenziare, anche ironicamente, quel processo mentale istintivo che porta spesso a vivere in modo preconcetto, o talvolta addirittura a non vivere, l'esperienza stessa del viaggio e a filtrare l'incontro con l'altro attraverso un'immaginario collettivo fatto di immagini di immagini.

Gli oggetti che ne risultano sono una lampada, a rappresentare la Germania come una sorta di faro che guida, ma che al tempo stesso controlla gli altri paesi europei; un vaso, la Spagna, in perenne necessità di risorse economiche e dall'equilibrio instabile; un orologio a pendolo arabo, che mostra la rincorsa della Turchia ai ritmi e ai costumi europei.













Il mio progetto di laurea è andato in onda giovedì 22 agosto in prima serata su Rai 5 a 'Daysign'. 
La puntata intera si può rivedere anche qui. 


Ed è stato anche pubblicato su MocolocoFranz MagazineJocundist

POSTERHEROES


Posterheroes è un concorso di comunicazione sociale promosso da PLUG Creativity che offre la possibilità alla comunità creativa di tutto il mondo di esprimere attraverso manifesti la propria opinione su un futuro sostenibile.
L'edizione 2013 propone un dibattito sulla sostenibilità per delle smarrì cities nei campi della produzione, della salute, della mobilità e della vita pubblica.

Il primo dei miei poster è stato selezionato per la categoria 'people' da una giuria internazionale (Ellen Lupton, OK200, Paula & Aart, Toormix, Happycentro, Onlab e molti altri) tra gli 879 manifesti provenienti da 59 diverse nazioni. 

Il secondo è stato esposto in Piazza Carlo Alberto, Torino dal 11 aprile al 5 maggio 2013.












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Video realizzato dalla Fondazione Ordine Architetti di Torino e Plug Creativity durante l'inaugurazione della mostra Posterheroes in Piazza Carlo Alberto - Torino.



LEBENSFORMEN

'Fino a tre anni fa abitavo in collina, una volta non era ancora considerata la zona bene della città, ci vivevano tante famiglie giovani, coi primi bambini. La casa, con mio marito Carlo, l’avevamo scelta perché era in una posizione soleggiata e aveva un piccolo orto incolto davanti. Negli anni era diventato un grande giardino, pieno di piante. Prima, era Carlo che se ne prendeva cura, ne avevamo decine e decine. Il pomeriggio in primavera quando tornava dal lavoro ci si dedicava con amore. Avevavamo un giardino bellissimo. Forse sono solo una vecchia nostalgica, ma ogni tanto chiedo ai miei figli la gentilezza di passare ancora davanti alla vecchia casa della loro infanzia: vedere quel giardino tutto fiorito e curato mi riempie ogni volta il cuore.
Oggi invece abito in città, in un appartamento più vicino al centro, così sono più vicina ad Anita, la mia figlia maggiore, che può portarmi alle visite con meno fatica. Ho solo un poggiolo, ma l’ho riempito di fiori: genziane, gerani, surfinie… così a volte se mi viene la tristezza ripenso ai tempi felici.
In giardino passavamo tanto tempo, ci passeggiavamo, prendevamo il fresco alla sera, stavamo vicini a chiacchierare sulla panchina vicino alle rose.
Ormai son diventata una povera vecchia, quando fa tanto caldo devo aspettare che venga uno dei miei figli ad aiutarmi con l’innaffiatoio colmo d’acqua, per me è troppo pesante. Non ho quello grande, dovrebbe essere da cinque litri, ma ho le ossa sottili, e mi fan male i polsi ad alzare troppi pesi.
Allora per poca acqua preferisco prendere qualcosa in cucina, usare la brocca o una tazza, e fare avanti e indietro qualche volta in più. Così son più sicura.'




Il progetto Lebensformen muove da una specifica impostazione intellettuale e progettuale che ci ha portato a decidere consapevolmente di non realizzare dispositivi intesi come soluzione di un problema ma, piuttosto, ci ha portato a entrare in relazione con quel fenomeno problematico che è l’invecchiamento progressivo della società contemporanea. Ci siamo dunque confrontati con l’anzianità in quanto processo di mutamento emozionale dotato di una forte rilevanza sociale. Dopo avere trascorso del tempo a contatto diretto con alcune persone anziane, ogni partecipante al progetto ha sviluppato un’idea narrativa che nasce da questo incontro. Le otto storie sono raccolte in una pubblicazione che è parte integrante del nostro progetto così come lo sono una serie di oggetti, ognuno dei quali sintetizza una delle storie del libro. Ogni oggetto nasce dall’intenzione di fornire una visualizzazione tridimensionale in grado di integrare il contenuto delle storie. Gli oggetti presentati non sono direttamente descritti nei racconti, ma nascono come libera interpretazione di chi li ha scritti e rappresentano un modo di assumere una posizione rispetto al tema generale del progetto: l’invecchiamento della società contemporanea.


Progetto di gruppo della Libera Università di Bolzano.
Lavori esposti alla Grassi Messe di Lipsia (ott 2012), alla Fiera di Colonia (gen 2013), alla Creative Business Week di Monaco (feb 2013) e al Fuori Salone di Milano (aprile 2013).











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Il progetto è stato pubblicato su stol.it

RIDE A BIKE

“Il problema è che, con il trascorrere delle generazioni, noi occidentali ci siamo convinti che il benessere e la tecnologia siano “naturali”: ovvi come il sorgere del sole, gratuiti come lo scorrere dei fiumi. E su questa credenza, che è scientificamente assurda, irrazionale come la più arcaica delle superstizioni, si poggia tutto o quasi il nostro quotidiano, tutta o quasi la nostra politica. Siamo riusciti (scelleratamente) a rendere occulti i costi, i guasti, i rischi di uno sviluppo che poggia, invece, su un prelievo sempre più massiccio e scriteriato di risorse limitate.” Michele Serra